Saldare un attestato di carenza beni: pagamento, quietanza, cancellazione
Pagare un attestato di carenza beni significa versare al creditore che lo detiene la somma in esso accertata, senza interessi supplementari, e poi presentare la prova del pagamento all’ufficio d’esecuzione affinché l’iscrizione venga cancellata dal registro.
Perché saldare un titolo di perdita anche vecchio
Finché non è pagato né prescritto, l’attestato resta uno strumento di pressione per il creditore, che può avviare una nuova esecuzione appena la sua situazione migliora. Saldarlo elimina questo rischio e ripulisce un estratto spesso richiesto da locatori e datori di lavoro.
Cosa può ancora fare il creditore con l’attestato
Il titolo vale come riconoscimento di debito e permette di ottenere il rigetto provvisorio dell’opposizione in una nuova esecuzione. Se il suo reddito supera ormai il minimo vitale, un pignoramento del salario può quindi riprendere in fretta sulla base di questo solo documento.
Un importo bloccato, senza interessi che si accumulano
Il credito accertato non produce più interessi nei suoi confronti, per cui l’importo da pagare rimane quello iscritto sull’attestato, spese esecutive comprese. Un vecchio debito di qualche migliaio di franchi non cresce dunque con il passare degli anni.
Esempio: un attestato di 2’400 franchi del 2014
Se l’attestato indica 2’400 franchi, il creditore oggi non può di principio pretendere di più, anche se nelle sue lettere aggiunge spese d’incasso. Gli chieda di giustificare ogni somma superiore prima di pagare, oppure proponga un accordo sull’importo iscritto.
Ritrovare tutti i propri attestati nei registri
Ordini un estratto del registro delle esecuzioni presso l’ufficio di ogni luogo in cui ha avuto domicilio negli ultimi anni, perché ciascun ufficio conosce solo le proprie procedure. Gli attestati rilasciati dopo un pignoramento vi figurano con il nome del creditore iniziale.
Chiedere un conteggio scritto all’attuale detentore
Scriva al creditore o alla società che ha acquistato il credito citando il numero dell’attestato e chieda un conteggio datato. Questo documento fissa l’importo da versare ed evita di pagare due volte se il credito passa ancora di mano.
Pagare con un riferimento chiaro e una traccia bancaria
Effettui il versamento tramite bonifico indicando nella causale il numero dell’attestato e quello dell’esecuzione originaria. Eviti pagamenti in contanti senza ricevuta firmata: senza traccia l’ufficio non potrà registrare il pagamento e il creditore potrebbe contestarlo.
Quali documenti conservare dopo il versamento?
Tenga l’avviso di addebito bancario, il conteggio del creditore e soprattutto l’attestato originale con menzione di quietanza o accompagnato da una quietanza a saldo. Questi documenti serviranno per la cancellazione e in caso di nuova pretesa di un cessionario.
Far cancellare l’iscrizione presso l’ufficio
Una volta pagato l’attestato, può chiedere all’ufficio che l’ha rilasciato di cancellarlo dal registro. Presenti il titolo quietanzato o una conferma scritta del creditore; può essere riscossa una tassa e l’ufficio verifica che il pagamento copra l’intero credito.
Verificare il nuovo estratto del registro
Alcuni giorni dopo la cancellazione, ordini un nuovo estratto per verificare che l’attestato non compaia più. Se un’iscrizione rimane per errore, lo segnali subito all’ufficio con i giustificativi, prima di presentare l’estratto a un locatore o a un datore di lavoro.
Effetto del pagamento su una domanda di credito
Un registro senza attestati aperti migliora il suo profilo, ma ogni creditore soggetto alla LCC deve comunque esaminare la capacità di credito e consultare l’IKO. I dati della ZEK seguono regole proprie: ne chieda una copia per sapere cosa vi figura ancora.
Raccogliere la somma senza contrarre un nuovo debito
Sostituire un attestato con un credito costoso sposta spesso soltanto il problema. Privilegi il risparmio mensile, un accordo a rate con il creditore o un servizio di consulenza debiti, che a volte conosce fondazioni disposte a sostenere un risanamento duraturo.